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Un'altra eduazione in costruzione
Collana COFIR

 

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Alessio Surian (a cura di, 2003), "Un’altra educazione in costruzione. Secondo Forum Mondiale dell’Educazione di Porto Alegre", Edizioni ETS, Pisa – 1° numero della collana di COFIR “AltrEducazione” 

E' inevitabile che l'educazione venga ridotta a una merce? O è ancora possibile far incontrare ricerca e movimenti per l'innovazione pedagogica con iniziative mirate a politiche che affermino l'educazione come diritto e pratica pubblica

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In continuità con l'agenda del Forum Sociale Mondiale, il secondo Forum Mondiale dell'Educazione ha posto al centro degli scambi e delle riflessioni di migliaia di insegnanti, formatori, ricercatori la trasformazione dell'educazione come capacità di inclusione e democrazia.


Il volume raccoglie riflessioni, proposte ed esperienze provenienti da Belgio, Brasile, Camerun, Francia, India, Italia, Portogallo e Spagna. I temi trattati vanno dalla resistenza ai GATS alle comuità del software libero, dall'analisi delle politiche della Commissione Europea alle vie dell'educazione alla pace.

 

Recensione di Leonardo Lambruschini

Il Secondo Forum Mondiale dell’Educazione (FME), svoltosi a gennaio 2003 a Porto Alegre è stato seguito da oltre diecimila persone nei giorni immediatamente precedenti al Terzo Forum Sociale Mondiale. Il volume curato da Alessio Surian per la nuova collana di COFIR, realizzata in collaborazione con ETS, e denominata AltrEducazione, seleziona interventi e proposte da oltre settecento i seminari, laboratori, appuntamenti tematici e conferenze plenarie su città e educazione, la costruzione sociale delle conoscenza, progetto politico e pedagogico. Il messaggio del Forum emerge forte e chiaro: no alla mercificazione dell’educazione, no alle logiche della Banca Mondiale e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio che vedono nella privatizzazione dell’educazione un mercato potenziale – stimato nel 3 per cento degli attuali scambi commerciali, circa 2000 miliardi di dollari.

Ricercatori e protagonisti dell’educazione di Africa, Asia, Americhe e Europa propongono analisi e individuano i nodi su cui proseguire il lavoro di rete e di mobilitazione a livello internazionale: le condizioni per affermare la scuola pubblica, la questione privatizzazioni e dei negoziati GATS in seno all’Organizzazione Mondiale del Commercio e, vista l’opacità e la verticalità di questi negoziati, la questione più ampia e cruciale della democrazia partecipativa e dell’asse inclusione-esclusione nelle metodologie formative.

Il Forum ha permesso un confronto unico fra attori diversi dei processi educativi sia a livello di base (scuola-territorio), sia a livello macro (rappresentanti istituzionale e interistituzionali, sindacati, movimenti, insegnanti, educatori, studenti etc.), fra cui la relatrice ONU per il diritto all’educazione, atarina Tomasevski, rappresentanti UNICEF e UNESCO, da numerosi amministratori locali e regionali, da sinergie inattese: si pensi alla collaborazione fra Ministero dell’infanzia della parte francofona belga con Attac e sindacati francesi in merito alla possibile inclusione dell’educazione nelle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC, o WTO in inglese) attraverso i GATS.

Il volume riporta fra gli altri interventi di Bernard Charlot, Università Parigi VIII, e da Belgio, Portogallo, Spagna sul progetto politico e pedagogico di un’educazione pubblica di qualità; di Kailash Satyarthi, principale animatore della Global March Against Child Labour, e di Brututs Augustinn Jaykumar (INDP), educatore gandhiano, con analisi e proposte dai territori dove più fortemente viene vissuta l’esclusione a livello educativo; di Alexandre Silva Virginio, Assessore all’educazione del Comune Alvorada, Jaqueline Moll, dell’Università Federale del Rio Grande do Sul, Pierre Fonkoua, Università di Yaoundé sul rapporto fra città, cittadinanza, di Federico Batini ed Alessio Surian che consentono un’applicazione dei criteri di analisi emersi anche alla situazione italiana.

Un volume con molto da dire anche in relazione ai recenti avvenimenti nostrani.

Un volume capace di innovazione.

Un percorso utopico? No! Sentieri di un’altra educazione… in costruzione. 

 
 
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